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ROTONDELLARotondella è un piccolo comune (2966 abitanti) della Basilicata, in provincia diMatera.
Confina a nord con il comune di Tursi, ad est con il comune di Policoro, a sud con il comune di Nova Siri, mentre ad ovest con i territori di Valsinni e Colobraro. Affaccia sul Mar Ionio, che è possibile ammirare dalla balconata del paese. Nelle belle giornate si può ammirare tutta la costa e tutto il metapontino. E' possibile vedere persino il faro del porto di Taranto. BasilicataLa Basilicata o anche comunemente Lucania (quest'ultima fu la denominazione ufficiale dal 1932 al 1947) è una regione del Mezzogiorno d'Italia di 589.080 abitanti ed ha come capoluogo Potenza. Comprende la provincia di Potenza e la provincia di Matera. Le altre città principali, oltre ai due capoluoghi, Potenza e Matera, sono Melfi, Pisticci e Policoro. Confina a nord e ad est con la Puglia, ad ovest con la Campania, a sud con la Calabria ed è bagnata dal mar Tirreno a sud-ovest e dal mar Ionio a sud-est. MateraMatera, è un comune di 60.540 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e seconda città della Basilicata. Dal 1663 al 1806 è stata la capitale della provincia di Basilicata nel Regno di Napoli. La città è nota in tutto il mondo per gli storici rioni Sassi, riconosciuti nel 1993 Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO (primo sito dell'Italia meridionale a ricevere tale riconoscimento). Matera è tra le città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la seconda guerra mondiale, essendo stata la prima città del Mezzogiorno a insorgere in armi contro il nazifascismo.
« Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza. » (Carlo Levi)
I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all'habitat della civiltà rupestre di matrice orientale (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni cinquanta, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986.
TursiTursi è un comune italiano di 5.232 abitanti della provincia di Matera. Vi ha sede la Comunità Montana Basso Sinni. Il 4 maggio 2006 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha insignito il comune di Tursi del titolo onorifico di Città . Centro medievale (circa V secolo) a 243 m s.l.m., nato originariamente attorno al castello e successivamente sviluppatosi nella vallata sottostante assumendo una singolare forma allungata. Il punto più alto del centro abitato è costituito proprio dal castello con un'altitudine di 346 m s.l.m.. La piazza Maria SS. di Anglona, posizionata a valle del centro storico ha un'altitudine di 210 m s.l.m.. Il centro abitato è diviso per gran parte dal torrente Pescogrosso, che prende il nome dagli enormi massi ritrovati lungo il suo corso e sfocia come affluente nel fiume Sinni. Tursi dista poco meno di 20 km dalla costiera jonica, anche se nei pressi della frazione Panevino, che costituisce il confine est del territorio tursitano, il mare dista solamente 6 km.
A Tursi vi è anche la Cattedrale di dell'Annunziata. La cattedrale dell'Annunziata è situata nel centro della città in piazza Maria Santissima di Anglona. Dedicata alla Vergine Annunziata è stata eretta nel XV secolo ampliando una chiesa preesistente che tuttora costituisce la sacrestia. Nel 1546 fu elevata a cattedrale della diocesi di Tursi-Lagonegro. Nella seconda metà del XVII secolo venne fatta ampliare prima da mons. Domenico Sabbatino e poi da mons. Ettore Quarti. [notizie tratte da Wikipedia] PolicoroPolicoro è posizionata sulla fertile pianura di Metaponto a tre chilometri dal Mar Ionio. È il terzo centro della provincia di Matera come popolazione, ed è il secondo come importanza economica e culturale. Confina a nord con il comune di Scanzano Jonico, ad est con il mar jonio, a sud con Rotondella e ad ovest con il territorio di Tursi.
E' centro più vivo e attrattivo situato a pochi km da Rotondella. Di particolare rilievo culturale, il Museo della Siritide. Venne inaugurato nel 1969, presenta i reperti rinvenuti ad Heraclea secondo un percorso cronologico dal neolitico all'età romana. La prima sezione è dedicata alle testimonianze neolitiche, che provengono dalle grotte di Latronico e dal altre aree della zona e consistono in ceramiche dipinte a fasce rosse risalenti al VI-III millennio a.C.. La seconda sezione si centra invece sull'età del bronzo, a cui appartengono il corredo funerario di una tomba del 2000 a.C. rinvenuta a Tursi e le ceramiche micenee del 1200 a.C.. Altri reperti provengono dagli scavi intorno all'antica colonia magnogreca di Siris con testimonianze del tempio arcaico e della necropoli consistenti in statuette votive, decorazioni e bassorilievi e elmi. La terza sezione è tutta dedicata alla città di Heraclea: sono presenti anche qui statuette votive, laminette bronzee e anche monete mognogreche e romane, matrici per il vasellame, crateri, coppe, vasi e una matrice a rullo per decorare i vasi dei cortili delle case. Nella quarta sezione sono situati i reperti delle necropoli magnogreche tra cui spicca la Tomba di Policoro con numerosi grandi vasi a figure rosse di tema mitologico. La quinta e ultima sezione è dedicata alle popolazioni enotrie e lucane stanziate lungo i corsi dei fiumi Agri e Sinni. I reperti provengono dai corredi delle necropoli di Anglona, Chiaromonte, Tursi e Armento. [notizie tratte da Wikipedia] Nova SiriNova Siri (il suo antico nome era Bollita) è un comune di 6.698 abitanti in provincia di Matera, situato sulla costa jonica, si divide in Nova Siri paese, o centro, e Nova Siri Marina, o scalo. Il territorio comunale di Nova Siri si estende su una fascia mare-montagna, con diretrice, Sud-Nord;pertanto, si hanno notevoli differenze geo-ambientali,in cui si distinguono tre distinti settori: marittimo, collinare e basso-montano.
Il territorio marittimo comprende una fascia costiera estesa per circa tre kilometri, che si affaccia sul golfo di Taranto,facente parte del del mar Jonio, in cui hanno l'estuario alcuni torrenti( San Nicola,Toccacielo),i quali ,attraversando il territorio comunale, ne divengono confine,infatti il torrente Toccacielo è il confine orientale tra Nova Siri e Rotondella, mentre il torrente San Nicola ne è quello Occidentale,dal momento che divide la regione Basilicata dalla Calabria;altra caratteristica del Toccacielo è data, nel suo percorso,dal non abbandonare il territorio lucano,mentre il San Nicola, deviando verso Ovest, a circa tre kilometri dalla foce, sconfina nella regione Calabria. La costa è sabbiosa e ricca di dune naturali su cui l'avena marina in unione ad altre piante marittime cresce e prospera,mentre a poca distanza dal mare,le pinete,impiantate in tempi recenti per bloccare un degrado totale delle spiagge, dopo un periodo di abbandono del territorio, prosperano dando asilo anche a piante non propriamente autoctone ,come gli eucalipto,mentre la flora mediterranea ha ripreso a prosperare grazie all'aiuto sia dell'uomo sia della natura; prosperano lungo i viali e all'interno delle zone arboricole inselvatichite il rosmarino ,l'oleandro e numerose piante annualli o perenni. Il centro abitato della frazione Marina si sviluppa sul finire degli anni '80-inizi '90,lungo la strada provinciale che collega il centro storico con lo scalo ferroviario. Risalendo verso nord,lungo l'ex-strada provinciale,e superata la demarcazione della S.S.106, la fascia costiera,occupata urbanisticamente, scompare dando spazio a zone cultuali agricole in cui si coltivano ulivi, aranci ,campi di susini,in campi vuoti o abbandonati o appartenenti al demanio si possono notare la presenza di alberi tipicamente rustici e fortemente legati al territorio come il pero selvatico o (Piràinu) o le querce ,indice della boscosità antica del territorio,sostituite in tempi immemori dagli ulivi, che, tuttavia, dimostrano con la loro maestosità l'impianto da parte degli uomini.Altre esponenti floreari del territorio sono il finocchio selvatico o finocchietto,la cicoria selvatica ,il tarassaco ,il cardo selvatico o carciofo selvatico mentre spazi liberi sono colonizati dalla calendula. Superato il centro storico di Nova Siri ,il territorio diviene bassomontano sia come temperature sia come flora. In esso si riscoprono sia gli arbusti della flora mediterranea sia gli alberi tipicamente montani in quantità tali da far ricordare le foreste di territori geograficamente vicini,come il monte Pollino,il quale è il cuore del parco nazionale omonimo,pertanto si incontrano zone con querceti, con pinete non impiantate e ricche zone di crescita di peri selvatici su cui ilvischioprospera. |
Lo sapevi che...
| Rotondella ha 2 squadre di calcio: ADP Rotondella (Promozione) e ASD Rotunda Maris (Seconda Categoria) |





