Cosa visitare nei dintorni
Cattedrale di Matera
La Cattedrale di Matera è dal 1389 intitolata a Santa Maria della Bruna, patrona della città. Questa dedica trae origini dal miracolo avvenuto a Matera in data imprecisata. Un carrettiere che transitava, venne avvicinato da una giovane donna che chiedeva un passaggio per giungere in città. L'uomo la fece salire, ma le chiese di scendere in prossimità della città, per non suscitare le gelosie della moglie. La donna acconsentì, ma chiese al carrettiere di consegnare al vescovo un messaggio da parte sua, cosa che l'uomo si precipitò a fare. Il messaggio era firmato Maria Madre di Gesù e chiedeva di andare a prelevare la stessa nel luogo dove era stata lasciata. Al ritorno nel punto in cui aveva lasciato il carretto, il carrettiere lo trovò mutato in un carro trionfale, coronato dalla statua della Madonna, la quale fu portata in trionfo sulla piazza principale e consacrata protettrice della città. La Festa della Vergine si ripete ogni anno il 2 luglio, con una processione e festeggiamenti in città. [tratto da IMonumenti.it]
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PER INFORMAZIONI:Tel. 0835/335201
Città: Piazza Duomo - Matera
Dista: 90 km
Museo Nazionale dell'Arte Medievale e Moderna
Il Museo è allestito in Palazzo Lanfranchi, edificio monumentale che, costruito tra il 1668 e il 1672 a ridosso dei Sassi è massima espressione dell'architettura del Seicento a Matera e rappresentò il punto di partenza dello sviluppo urbanistico barocco della Città. Il percorso espositivo del Museo è strutturato in quattro sezioni: Arte Sacra, Collezione d'Errico, Arte Contemporanea, e la sezione Etnoantropologica.
Arte Sacra: è esposto un nucleo di opere d'arte provenienti da chiese del territorio lucano, la maggior parte delle quali non ha più la collocazione originaria. Alle opere in esposizione permanente si alternano quelle concesse in prestito temporaneo dall'Ente Ecclesiastico, selezionate di volta in volta per sviluppare argomenti di particolare interesse e tracciare l'evoluzione artistica della regione Basilicata.
Collezione d'Errico: comprende una selezione di tele di scuola napoletana del Sei e Settecento - appartenenti all'Ente Morale Camillo d'Errico di Palazzo San Gervasio - importante testimonianza di collezionismo privato in Basilicata.
Arte Contemporanea: espone alcuni dipinti di Carlo Levi (Torino 1902- Roma 1975), di Luigi Guerricchio (Matera 1936-1996) e di Rocco Molinari (Acettura 1924).
Le opere di Carlo Levi sono la testimonianza del percorso stilistico, maturato dall'artista, e della sua stessa vita. Complessa e poliedrica figura di intellettuale, egli ha avuto grande rilievo nel panorama della cultura italiana del Novecento e per la storia della nostra regione.
Le opere di Luigi Guerricchio testimoniano la feconda attività di un artista che, utilizzando tecniche e materiali diversi, ha interpretato la cultura lucana della seconda metà del XX secolo.
Le opere di Rocco Molinari, una selezione di sculture e pannelli ad altorilievo in terracotta di proprietà statale, sono riferite alla civiltà contadina e alla festa del Maggio di Accettura.
Sezione Etnoantropologica: sono esposti oggetti della cultura materiale lucana, provenienti dalle prime raccolte di questi beni condotte nella regione dagli inizi fino agli anni sessanta del '900.
La Sala Levi, al piano terra di Palazzo Lanfranchi, accoglie il grande pannello 'Lucania '61' che Carlo Levi dipinse per rappresentare la Basilicata alla mostra delle Regioni allestita a Torino in occasione del centenario dell'Unità d'Italia.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:Tel. 0835/310137, Sito WEB
Città: Piazza Pascoli - Matera
Dista: 90 km
Museo Archeologico Nazionale della Siritide
Nel Museo Archeologico Nazionale di Policoro, riallestito di recente, vengono presentati alcuni dei rinvenimenti più significativi relativi alle due città greche di Siris e di Herakleia e ai centri indigeni dell'entroterra. Alla fase di Siris sono riferibili, in primo luogo, statuette votive e corredi funerari di VII-VI secolo a.C. con ceramiche figurate di produzione locale,tra le più antiche realizzate in Magna Grecia. Tra rinvenimenti più significativi riferibili ad Herakleia, vengono presentati matrici per statuette rinvenute nel quartiere artigianale, oggetti votivi rinvenuti nei santuari e soprattutto importanti corredi funerari di IV-III secolo a.C. caratterizzati da splendide ceramiche a figure rosse e da raffinati monili in oro filigranato. Si tratta, in alcuni casi, di gioielli prodotti da botteghe locali, come è testimoniato dall'eccezionale rinvenimento, nella stessa Herakleia, della tomba di un orafo.
Il museo espone, inoltre, alcuni dei più importanti rinvenimenti effettuati nei centri enotri (IX-V secolo a.C.) e lucani (IV secolo a.C.) dell'entroterra. Si tratta di corredi funerari di straordinaria importanza contraddistinti, nella fase di VII-V secolo a.C., da armature in bronzo, gioielli in argento, oro e ambra, da vasi indigeni a decorazione geometrica, da ceramiche greche figurate e da vasi etruschi in bucchero.
Il parco archeologico è visitabile gratuitamente,si paga soltanto l'ingresso: € 2,50 intero, € 1,25 ridotto.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI:Tel. 0835/972154 - Sito Web
Città: Via Colombo 8 - Policoro
Dista: 27,1 km
Tavole Palatine

Testimonianze della floridezza dell'antica polis di Metapontum sono ancora visibili nelle aree archeologiche. Su una collina è possibile ammirare le Tavole Palatine, nome con cui tradizionalmente si indicano i resti del tempio extraurbano dedicato a Hera. Realizzato in stile dorico nel 530 a.C., è l'unico edificio monumentale di culto di cui si conserva parte del colonnato esterno.
La costruzione originaria aveva 6 colonne sul lato corto e 12 colonne su quello lungo, ma ne rimangono solo 15, disposte in due ali, rispettivamente di 10 e 5 colonne ciascuna, le quali sostengono due pezzi dell'architrave. Le colonne sono state restaurate nel 1961.
Apertura: dalle ore 9:00 sino ad un'ora prima del tramonto
Ingresso libero
PER INFORMAZIONI: Tel. 0835 745327 - Fax 0835 745295-
Città: S.S. Jonica 106 - Bernalda - Metaponto
Dista: 49,0 km
Parco Letterario "Isabella Morra"
Qui il Parco Letterario rende omaggio ad un'anima gentile e appassionata vissuta nel profondo sud,nel lontano cinquecento. Una poetessa particolarmente amata da Benedetto Croce per l'originalità e la forza dei suoi versi. Ogni anno dal primo giugno al 30 settembre nel borgo medievale si rivive l'atmosfera antica fatta di credenze, mestieri, sapori dell'antica cultura contadina con una manifestazione in costume denominata "L'Estate di Isabella".
Nata da una nobilissima famiglia di origine normanna, i Morra appunto, Isabella sin da piccola coltivò studi letterari che la portarono in pochissimo tempo a diventare una geniale poetessa. Isabella trascorse la sua giovinezza insieme ai fratelli nel castello di Favale (antico nome di Valsinni) componendo versi bellissimi ancor oggi oggetto di studio. Nei pressi di Favale era posizionato il feudo di Bollita governato da Antonia Caracciolo e dal consorte Diego Sandoval de Castro, governatore di Taranto. Questi, grande cultore della poesia petrarcheggiante, iniziò un fitto rapporto epistolare con la bella poetessa di Favale. Sembra addirittura che tra la Morra ed il governatore tarantino dovesse esserci anche un'intesa per l'occupazione armata del feudo di Favale. I fratelli di lei finirono così per sospettarla di tradimento e la rinchiusero in "agreste solitudine". Ma quando la sorpresero con un messo del Sandoval, decretarono la sua morte.
PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Tel. 0835 817051 - Fax 0835 817051
Web: www.parchiletterari.it/morra - www.parcomorra.it - APT Basilicata
E-mail:
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Apertura: tutti i giorni 08.30-12.00 e 15.00-18.30
Città: Piazza Carmine - Valsinni
Dista: 13,6 km
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