Notizie da Rotondella
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Lo sapevi che...
| Nell'ottobre del 1834 il pretore di Rotondella emise un mandato di cattura nei confronti di tale Giuseppe Mazzini. (riferimento tratto da Rotondella in girotondo) |
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6/2/10,
q. 06.02.2010
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q. 06.02.2010
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1/2/10,
E' morta Marisa Rossi Valicenti, moglie del poeta...
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E' morta Marisa Rossi Valicenti, moglie del poeta...
Se n'è andata in silenzio e sobrietà, due doti umane che l'avevano sempre contraddistinta anche in vita.
Marisa Rossi Valicenti, moglie del noto poteta Antonio Valicenti, si è spenta sabato all'età di settant'anni, stroncata da una lunga e dolorosa malattia. Chi aveva avuto la fortuna di incontrarla, anche solo per una volta, era stato di certo colpito dalla sua singolare compostezza, sempre accompagnata da un'imponente sobrietà di stile. Marisa appariva piuttosto silenziosa, ma il suo non era mai il "silenzio dei saccenti". Al contrario, la sua umiltà non passava inosservata: si poneva con le persone più semplici nello stesso modo con cui trattava con studiosi e cattedratici, incontrati nei tanti viaggi di cultura afftontati negli anni per l'attività letteraria del marito. Madre di due figlie, aveva sempre mostrato un grande senso della famiglia, accompagnato da un'intima fede religiosa, mai ostentata ma profonda. Era una donna che, pur senza volerlo, si faceva notare. Non è un caso che anche uno studioso di fama internazionale come il professor Ruggiero, tra i massimi studiosi italiani di Giacomo Leopardi, abbia scritto per lei straordinarie parole di stima. Era grande e nota, allo stesso modo, la stima nei suoi confronti da parte del cantautore lucano Antonio Labate. Marisa non era di Rotondella, ma la gente, da questi parti, aveva subito imparato ad apprezzarla. Non è stato difficile, del resto, affezionarsi a una come lei. Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata |
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1/2/10,
Frana il campo di Rotondella. Conclusi da pochi giorni...
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Frana il campo di Rotondella. Conclusi da pochi giorni...
ROTONDELLA ? Al campo sportivo di Rione Mortella la scena è surreale. All?ingresso c?è una targa che porta la data del 13 gennaio. E? quella che intitola a Carlo Stigliano la struttura, rimessa a ?nuovo? dopo i recenti lavori di allargamento del campo di gioco e assestamento dell?area franosa che interessa il terreno da anni. Ma quel campo, a meno di quindici giorni di distanza, è già praticamente un disastro. Sarebbe difficile crederci senza aver visto con i propri occhi, ma le foto in pagina lo mostrano in modo impietoso: i muri di contenimento e tutte le parti che avrebbero dovuto evitare lo smottamento, non hanno retto, abbattuti come foglie al vento da un corpo franoso in movimento. Nell?area laterale del terreno, quella interessata dai lavori, le falle non si contano. Insomma, è tutto come prima. Anzi, a giudicare dall?apparenza, molto peggio di prima. Nel frattempo, però, se ne sono andati soldi della comunità per un valore di circa 73 mila euro. E le squadre di Rotondella non hanno potuto giocare sul proprio terreno per più di sei mesi. La situazione chiama in causa responsabilità politiche. Era stato il sindaco, Vincenzo Francomano, in accordo con l?Assessore ai Lavori Pubblici Pino Comparato, a scegliere la strada di un lavoro più lungo, più costoso ma più stabile rispetto al semplice allargamento, che non avrebbe risolto il problema delle frane. Queste le parole dichiarate dal sindaco al Quotidiano nel mese di settembre: ?Potevamo attuare un intervento "tampone" per risolvere il problema in tempi brevi ? ci disse ? ma abbiamo preferito mettere mano alle casse per un intervento più sostanziale, in modo da risolvere in maniera pressoché definitiva anche il problema dell'area franosa?. ?Spiace dirlo ? gli fa eco oggi Vito Agresti, capogruppo dell?opposizione - ma quei lavori non hanno avuto proprio nulla di definitivo?. Lo abbiamo incontrato proprio al campo, dove è giunto per un sopralluogo insieme ai consiglieri di minoranza Giuseppe Lippo e Rudy Marranchelli. ?E? l?ennesimo flop dell?amministrazione Francomano ? insorge il capo della minoranza ? hanno accantonato un nostro progetto strutturale per 250 mila euro, già validato dal Coni, per sostituirlo con questo disastro che è oggi davanti agli occhi di tutti?. ?E? inaccettabile ? incalza Giuseppe Lippo ? hanno praticamente buttato la stessa somma che avrebbero dovuto stanziare per un bando di sostegno alle attività commerciali e di cui ancora non si sa nulla. Ma almeno è stato fatto uno studio geologico prima dei lavori? Possibile che nessuno abbia notato che una cosa del genere non avrebbe retto?? A gridare allo scandalo c?è anche Francesco Lateana, presidente dell?Asd Rotunda Maris, che ci attende all?uscita del campo. La sua squadra, così come l?Adp Rotondella (altra squadra locale) è stata costretta a giocare tutte le partite casalinghe sul neutro di Valsinni. ?E? vergognoso? dice Lateana. Domenica prossima la squadra avrebbe dovuto giocare la prima partita dell?anno a Rotondella. Ieri mattina, però, lo hanno chiamato i tecnici del comune: ?domenica non si può giocare?, gli hanno detto. Gli sono cadute le braccia. Anche perché, a giudicare da quello che si vede, forse non si tratterà solamente di domenica. Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata |
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1/2/10,
Rotondella: riaperto il campo sportivo
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Rotondella: riaperto il campo sportivo
ROTONDELLA ? E' stata una partita speciale quella di domenica scorsa. E non tanto per l?incontro tra la squadra di casa e l'Irsina (finito con una vittoria per 2-1 degli ospiti), quanto per l?evento che l?ha preceduto. Da domenica il campo sportivo di Mortella è intitolato a Carlo Stigliano. Sempre, da ora in poi, lo sport a Rotondella sarà legato al nome del compianto uomo politico e manager. Non casuale la scelta di intitolargli proprio il campo: ?Carletto?, tutti lo sanno, si era sempre speso per la promozione dello sport locale e del calcio in particolare. Toccante la cerimonia di intitolazione, sancita dalla scopertura di una targa affissa all'ingresso del campo. Erano presenti i familiari di "Carletto", ricordato con parole toccanti dal sindaco, Vincenzo Francomano, che ha richiamato la sua propensione alla "lealtà nei rapporti". L'occasione dell'intitolazione è stata fatta coincidere con quella di riapertura del campo, dopo una lunga pausa di chiusura per lavori di adeguamento. Era stata La situazione aveva trascinato con sé non poche polemiche nei mesi scorsi, fino a condurre alle dimissioni di Domenico De Luca, vice presidente della società sportiva, in protesta per i ritardi nell'avvio dei lavori di allargamento. I quali, peraltro, dovevano essere conclusi già per il mese di dicembre, secondo alcune stime ottimistiche. Purtroppo non è andata così, per una serie di ritardi legati a complicazioni nell?ambito della realizzazione. Adesso, però, il Rotondella è finalmente ?tornato a casa?. E lo ha fatto nel ricordo di uno dei personaggi che più avevano contribuito a farlo crescere. Il pensiero di molti corse a lui, quando, nello scorso mese di agosto, il Rotondella fu ripescato per il Campionato di Promozione. Domenica l?hanno ricordato anche con un mazzo di fiori ai piedi di un?immagine che lo ritrae su una delle pareti del campo. Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata |
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1/2/10,
Sindaci dei comuni nuclearizzati chiedono la...
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Sindaci dei comuni nuclearizzati chiedono la...
ROTONDELLA - Nuovo nucleare? Prima si chiuda con il vecchio. E? la posizione emersa l?altro ieri a Roma nella Consulta Anci dei Sindaci dei comuni italiani a servitù nucleare (Caorso, Trino Vercellese, Ispra, Latina, Sessa Aurunca, Saluggia, Bosco Marengo, Rotondella e Roma). Nel corso dell?incontro i primi cittadini hanno ribadito un no a secco ?all?ipotesi ? recita una nota congiunta dei partecipanti ? di essere presi in considerazione per la realizzazione di nuove centrali e il deposito nazionale per i materiali e le scorie radioattive?. Un messaggio chiaro e inequivocabile, lanciato preventivamente da chi sa di partire in pole position per eventuali nuove attività nucleari. L?incontro è diventato anche l?occasione per battere cassa. Un tema sul quale, come è ovvio, i primi cittadini hanno fatto fronte comune, pur nella diversità di colore politico delle rispettive amministrazioni comunali. I sindaci hanno chiesto la restituzione ?delle somme che spettano loro in virtù delle misure compensative stanziate dal 2003 dal decreto Scanzano?. Quella tanto decantata compensazione ambientale, che sarebbe arrivata solo in parte a compensare i comuni nucleari, e comunque non nei tempi e nei termini stabiliti dalla legge. Non è roba da poco: si tratta di una somma complessiva di circa 250 milioni complessivi. Lo ha spiegato, in una nota dettagliata, il sindaco di Rotondella Vincenzo Francomano, presente alla Consulta: ?Proprio in ordine alle misure compensative stanziate a partire dal c.d. decreto Scanzano del 2003 ? ha scritto Francomano - e successivamente decurtate del 70% annuo dalle manovre finanziarie 2005 e 2006, i Sindaci della Consulta hanno posto in evidenza che il Presidente dell?Anci Sergio Chiamparino, reiterando una richiesta già formulata dall?Autorità dell?Energia e del Gas e condivisa dal Senato della Repubblica con un proprio ordine del giorno, ha di recente chiesto al Governo di assumere, prima dell?avvio degli interventi per l?eventuale ripresa del nuovo nucleare, un impegno preciso per ripristinare con urgenza l?importo originario della compensazione a favore degli enti locali sedi di impianti nucleari, ammontante a circa 250 milioni di euro, pari ad un?aliquota della componente della tariffa elettrica (0,015 centesimi di euro per ogni kilowattora consumato)?. Insomma, c?è ancora qualche piccolo - si fa per dire - saldo. Per alcuni dei comuni in questione, soprattutto i più piccoli, sarebbero somme di vitale importanza. Per Rotondella, in particolare, un?imperdibile occasione di sviluppo. Pino Suriano - scritto per Il Quotidiano della Basilicata |
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| Nell'ottobre del 1834 il pretore di Rotondella emise un mandato di cattura nei confronti di tale Giuseppe Mazzini. (riferimento tratto da Rotondella in girotondo) |